Sergio Morra

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Ripristino Falesia dell’Armizzone

Castelsaraceno (Basilicata)

In queste settimane, ancora libero dai prossimi corsi di arrampicata IAMAS – Metodo Caruso® in partenza tra Settembre e Ottobre, sono stato coinvolto dai ragazzi di Climbing Due Parchi 360° per sostituire le “antiche” soste della falesia dell’Armizzone, conosciuta ai più come Bosco Favino, nel Comune di Castelsaraceno (Basilicata).
La falesia, raggiungibile con un breve avvicinamento, ha una frequentabilità molto piacevole d’estate grazie al vento instancabile che spazza (a volte letteralmente) la sella tra il Monte Alpi ed il Monte Armizzone, su cui sorge l’imponente guglia attrezzata circa 30 anni fa dai pionieri nostrani Guido Gravame, Graziano Montel e il leggendario local Peppone Cirigliano.

Le vecchie soste artigianali composte da piastrina, maglia rapida e catena fissata direttamente al tassello con rondella e dado, presentavano la classica ossidazione esterna favorita dalla zincatura a protezione del metallo interno. Difatti, nonostante l’aspetto poco raccomandabile, il loro utilizzo era tuttavia ancora sicuro al netto di una bella stretta di chiave.

Cionostante, per scrupolo di coscienza e come avvio del progetto di ripristino, ammodernamento ed ampliamento della falesia che prevederà la partecipazione del Comune e del Parco Nazionale del Pollino, Due parchi Climbing ha deciso di sostituirle con gruppi sosta resinati Raumer con moschettone acquistati in autofinanziamento e col contributo di diversi sostenitori locali.

Oltre alla sostituzione delle soste abbiamo provveduto al disgaggio di diversi massi in testa e lungo la falesia, soprattutto sono stati rimossi dei blocchi instabili lungo alcune vie senza, però, modificare la difficoltà o la naturalezza dei percorsi.
E’ fondamentale comunque prestare attenzione durante la permanenza e l’arrampicata nel sito poiché sono necessari ulteriori lavori di pulizia.
La falesia al momento presenta 12 vie di arrampicata tutte attrezzate con soste resinate Raumer inox con moschettone di calata.
Su alcuni di questi itinerari però (“Colori d’autunno” e “Spitta e Spana”) sono ancora presenti, per la progressione, fix da 8mm che saranno sostituiti a breve.

Le vie sulla guglia sono esposte su tutti i versanti ma quelle che godono maggiormente dell’ombra sono 
Echoes, Samsara, Scala a Chiocciola e Bau Bau a Nord Est.
Invece:
Aurora Boreale, Settimo Senso, Colori d’Autunno a Sud Est;
L’insostenibile Leggerezza, Enfante Prodige ad Ovest;
Sulla parete adiacente:
Uomo Medicina, Skytsophraenya, Spitta e Spana a Sud Ovest.

Grazie alla quota ed al vento spesso presente ed incessante, può essere frequentata da Aprile ad Ottobre.

Un ringraziamento a Fabrizio, Martino e Giuseppe di Climbing Due Parchi 360°, a Pia Francesca per il coinvolgimento ed il confronto a distanza e a Nuny, Carmen e Veronica per il supporto in falesia.

Per tutte le ulteriori info potete contattare Climbing Due Parchi 360°

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